Oldribs Community Official Forum :: Licenza di pesca in mare , ci risiamo!!
 Indice del forum
Forum dedicato alla nautica da diporto
 PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum
Licenza di pesca in mare , ci risiamo!!
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina 1, 2, 3  Successivo
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Ami Lenze & Maschere
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
thirsenos

Grande Postatore


attivi


Età: 48
Registrato: 22/02/07 20:27
Messaggi: 4842
thirsenos is offline 

Località: roma
Interessi: tanti
Impiego: lavoratore


MessaggioInviato: Dom Set 28, 2014 11:13    Oggetto:  Licenza di pesca in mare , ci risiamo!!
Descrizione:
Rispondi citando

Il colpo gobbo viene dal solito onorevole del PD che zitto zitto mette un articolino su una legge che sta proponendo , per inserire la licenza di pesca a pagamento per il mare , dalle cui risorse si andranno a finanziare i professionisti della pesca in crisi... o meglio coloro che il mare lo hanno desertificato. Prima il censimento del Galan , ci hanno contato , poi dopo aver verificato che siamo circa un milione...zacchete!! Licenza a pagamento.
Dimenticavo il nome dell'onorevole tal Nazareno Olivierio Nicodemo di Crotone.....

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Adv



MessaggioInviato: Dom Set 28, 2014 11:13    Oggetto: Adv






Torna in cima
claudiosuz




abilitati


Età: 46
Registrato: 07/12/13 22:06
Messaggi: 171
claudiosuz is offline 

Località: prov. udine
Interessi: moto da una vita e pesca
Impiego: tecnico


MessaggioInviato: Lun Set 29, 2014 8:47    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

siamo i nuovi bancomat Evil or Very Mad ma penso che piu di qualcuno non andrà piu a pesca. Per me fanno un bel buco nell'acqua !!! Si taglino i loro stipendi.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Raph69

Grande Postatore


attivi



Registrato: 28/09/09 23:59
Messaggi: 2032
Raph69 is offline 






MessaggioInviato: Lun Set 29, 2014 9:04    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Io invece credo che tanti diventeranno "bracconieri", la pesca dilettantistica per molti è diventato l'unico modo di offrire alla propria famiglia del cibo sano a costo quasi zero, se gli viene imposta una tassa, questi non la pagheranno, contando sull'esiguità dei controlli... il problema è che a quel punto, bracconiere per braccioniere, rischiare per rischiare, alcuni passeranno dai tipi di pesca legale a quelli illegali coi danni che le stesse provocano Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
kwama

Grande Postatore


abilitati



Registrato: 08/09/11 17:54
Messaggi: 6701
kwama is offline 

Località: Milano




MessaggioInviato: Lun Set 29, 2014 9:31    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Oddio non è che sui laghi (dove è a pagamento da tempo) sia successo il finimondo.
Chi era appassionato ha continuato a pescare pagando o almeno lo ha fatto la maggior parte

Più che altro così disincentivano chiunque voglia almeno provare.
Se prima qualcuno con pochi euro di spesa poteva prendere l'attrezzatura e provare (se poi piaceva ti regolavi di conseguenza) adesso lascia perdere.

O perlomeno io ho fatto così ma credo di non esser stato il solo a farlo.

_________________
Bat Grifo + Yamaha Top_pato
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
claudiosuz




abilitati


Età: 46
Registrato: 07/12/13 22:06
Messaggi: 171
claudiosuz is offline 

Località: prov. udine
Interessi: moto da una vita e pesca
Impiego: tecnico


MessaggioInviato: Lun Set 29, 2014 11:21    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

a costo quasi zero non credo...io per andare in mare devo fare 50 km di andata e 50 di ritorno , pagare l'autostrada , benzina , comprare le esche ecc... se ora ti tassano pure , butto tutto a mare e affondo la barca Evil or Very Mad
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Patroclooo_20

Grande Postatore


attivi

Sesso: Sesso:Maschio
Età: 47
Registrato: 05/09/07 15:23
Messaggi: 2675
Patroclooo_20 is offline 

Località: Residenza del sole...Capoterra
Interessi: Nautica e Motociclismo




NULL
MessaggioInviato: Lun Set 29, 2014 12:14    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ma nooo, ricominceremo a pescare con le lenze a mano, e se si intravede la motovedetta si butta tutto a mare e si evita la multa, il problema sarà per la pesca sub, ma vedrai che si risolve anche quello, non dico buttando il fucile, ma poggiandolo un per un po sul fondo credo sia più che fattibile.
_________________
Davide
Novamarine2 RH460 + Johnson 737 / Marshall M40S + Yamaha 15DPE
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
kwama

Grande Postatore


abilitati



Registrato: 08/09/11 17:54
Messaggi: 6701
kwama is offline 

Località: Milano




MessaggioInviato: Lun Set 29, 2014 1:23    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Patroclooo_20 ha scritto:
Ma nooo, ricominceremo a pescare con le lenze a mano, e se si intravede la motovedetta si butta tutto a mare e si evita la multa, il problema sarà per la pesca sub, ma vedrai che si risolve anche quello, non dico buttando il fucile, ma poggiandolo un per un po sul fondo credo sia più che fattibile.


la sfig@ è che se hai pescato qualcosa mica gli puoi dire che ti sono saltati sul gommone.... Mr. Green

_________________
Bat Grifo + Yamaha Top_pato
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Paltos

Grande Postatore


attivi



Registrato: 23/12/06 03:52
Messaggi: 6037
Paltos is offline 

Località: Rumagna mia




MessaggioInviato: Lun Set 29, 2014 5:12    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Però video di pesce che ti salta in barca su YouTube ci sono ... Flap
_________________
Focchi 550 Family + Selva Dorado XsR
Focchi 360 + Honda BF20 D 4T
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
kwama

Grande Postatore


abilitati



Registrato: 08/09/11 17:54
Messaggi: 6701
kwama is offline 

Località: Milano




MessaggioInviato: Lun Set 29, 2014 5:26    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

ROTFL ROTFL allora al posto dell'asta per la bandiera conviene mettere una fiocina.....

"Maresciallo e io che ci posso fare, i pesci saltano e li si vanno a infilare..."


ROTFL ROTFL

_________________
Bat Grifo + Yamaha Top_pato
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Paltos

Grande Postatore


attivi



Registrato: 23/12/06 03:52
Messaggi: 6037
Paltos is offline 

Località: Rumagna mia




MessaggioInviato: Lun Set 29, 2014 7:04    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Flap Flap Flap Flap okkey
_________________
Focchi 550 Family + Selva Dorado XsR
Focchi 360 + Honda BF20 D 4T
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
thirsenos

Grande Postatore


attivi


Età: 48
Registrato: 22/02/07 20:27
Messaggi: 4842
thirsenos is offline 

Località: roma
Interessi: tanti
Impiego: lavoratore


MessaggioInviato: Mar Set 30, 2014 2:30    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Stanno inondando la posta del "disonorevole" Oliverio Nicodemo Scassalaminchia di e-mail di protesta. Negozi , ditte,associazioni,pescasportivi e pure Declathon....
Ma siamo proprio alla fine...chi tenta di proteggere quel poco che c'è , deve foraggiare i responsabili della desertificazione...... Evil or Very Mad

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Paltos

Grande Postatore


attivi



Registrato: 23/12/06 03:52
Messaggi: 6037
Paltos is offline 

Località: Rumagna mia




MessaggioInviato: Mar Set 30, 2014 4:18    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Sì , questa cosa è triste effettivamente .
_________________
Focchi 550 Family + Selva Dorado XsR
Focchi 360 + Honda BF20 D 4T
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
rocco




abilitati



Registrato: 03/04/14 23:42
Messaggi: 123
rocco is offline 

Località: reggio calabria
Interessi: pesca sub
Impiego: autista


MessaggioInviato: Mar Set 30, 2014 6:30    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Purtroppo è calabrese come me ma non credo che sia altrettanto innamorato del mare altrimenti altro che proponeva la tassa....regalava buoni x incentivare i non frequentanti . Che amarezza ragazzi
_________________
Gommo FANN PONY 350 - Johnson 4 hp 87 cc minitwin
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
thirsenos

Grande Postatore


attivi


Età: 48
Registrato: 22/02/07 20:27
Messaggi: 4842
thirsenos is offline 

Località: roma
Interessi: tanti
Impiego: lavoratore


MessaggioInviato: Mar Set 30, 2014 8:28    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ecco la risposta di APR, interessante , leggete , leggete.....



Com'è che nessuno si accorge che c'è in ballo un miliardo di euro?

La licenza per la pesca ricreativa in mare sembra diventato un chiodo fisso dei pescatori professionisti che riescono periodicamente a farla riproporre dal politico di turno.
Passi o non passi, l'idea di imporre una tassa per la pesca non commerciale oltre che concettualmente inaccettabile è sbagliata e intempestiva dal punto di vista economico. Ignari o incuranti dei fatti, i gestori e chi li influenza provano banalmente a spremere pochi milioni di euro da un settore al quale viene di fatto impedito di aumentare drasticamente il proprio contributo all'economia del settore pesca, misurabile in centinaia di milioni.
Ma nessuno sembra accorgersene e forse qualcuno che se ne accorge ha interesse a non farlo sapere troppo in giro. La licenza per la pesca ricreativa in mare è una tassa pensata come indennizzo da parte dei pescatori ricreativi per i pesci sottratti allo sfruttamento commerciale. Ci si sta scordando però che le risorse della pesca sono pubbliche e vengono concesse allo sfruttamento commerciale, non viceversa. Sembra che la crisi del settore della pesca commerciale che ha sovra sfruttato per decenni tutti gli stock ittici del Mediterraneo, con il sostegno dei finanziamenti pubblici, abbia adesso bisogno anche dei nostri 10 euro all'anno per non smettere di metterci le reti davanti alle foci dove i pesci che rimangono non bastano più neanche a pagare il gasolio a prezzo agevolato.
La maggiore differenza tra la pesca commerciale e quella ricreativa è il fattore economico.
I pescatori professionisti – dice - devono camparci, ci sono in ballo posti di lavoro e reddito di molte famiglie mentre quelli ricreativi lo fanno per divertimento.
In base a questo ragionamento, se qualcosa si deve sacrificare non è difficile scegliere, ma il ragionamento non è completo perché anche la pesca ricreativa genera economia, reddito e posti di lavoro. Si parla generalmente di “indotto”, un modo per mantenere una scala gerarchica che sembra rifiutare di accettare che in entrambi i casi si tratta di risorse economiche legate direttamente alla fruizione delle risorse della pesca e quindi alla disponibilità di pesci e alle condizioni di accesso alla pesca. La pesca commerciale produce reddito vendendo i pesci mentre i pescatori ricreativi lo fanno spendendo per andare a pesca. La pesca commerciale è finalizzata alla cattura e vendita dei pesci, quella ricreativa è finalizzata invece allo svolgimento dell'attività e al consumo alimentare diretto dei pesci catturati. Più pesci si vendono più soldi si generano, ma per il consumo alimentare diretto è più facile regolare lo sforzo di pesca attraverso i regolamenti. Da una parte i pescatori ricreativi possono per regolamento prendere pochi pesci ma dall'altra sono tanti, quindi non deve essere sottovalutato lo sforzo complessivo di pesca ricreativa, ma la cosa importante è che la resa economica del settore non dipende dalla quantità di pesci tolti dal mare ma dalla quantità di pesci presenti in mare. In altre parole la pesca ricreativa, per sua natura, può aumentare il reddito prodotto diminuendo lo sforzo di pesca, favorendo l'accesso alle risorse e allo stesso tempo diminuendo il loro prelievo. In generale il bilanciamento ottimale per la pesca commerciale è quello che consente di massimizzare le catture senza ridurre la capacità produttiva degli stock ittici mentre per la pesca ricreativa le condizioni ottimali sono quelle nelle quali c'è abbondanza di pesci prelevabili ma questi pesci vengono prelevati solo in minima parte restando in acqua a garantire condizioni di maggiore pescosità della zona. Una pescosità abbastanza elevata da rendere veramente pregiata una zona di pesca per le tecniche di pesca ricreativa non può che sembrare uno spreco alla pesca commerciale, pesci “sprecati” che potrebbero essere venduti producendo però un reddito decisamente inferiore rispetto al reddito generato dal loro rimanere in acqua a rendere pregiata la zona di pesca per le tecniche ricreative. Gli spazi per ottimizzare entrambi i settori ci sono e passano principalmente per la pianificazione spaziale della gestione e per un vero contrasto alla pesca illegale ma, di fatto, la pesca commerciale sembra voglia evitare il rischio di minare la sua assoluta prelazione su tutte le risorse e tutte le zone di pesca anche quando questo non sia economicamente conveniente.
Per calcolare l'economia della pesca ricreativa vengono considerati i soldi spesi dai pescatori.
Per farlo servono delle ricerche statistiche che possono avere diversi gradi di accuratezza, risultare tanto da estrapolazioni di dati che da ricerca diretta. I risultati danno dei valori medi molto utili a leggere lo stato del settore ma confrontando alcuni dati di contesto sia nazionale che europeo ci si accorge, oltre che della povertà di informazioni per l'Italia, di grandi differenze tra le diverse valutazioni. Trattandosi di cifre a nove zeri, la misura di tali differenze non può essere ignorata, non solo per l'economia di settore ma per quella nazionale.
Il contrasto più stridente possiamo trovarlo confrontando i dati della ricerca inglese Sea Angling 2012 con quelli estrapolati in Italia nello stesso anno attraverso le informazioni raccolte con la Comunicazione obbligatoria per la pesca ricreativa in mare.
La ricerca d'oltremanica indica la spesa annua di un pescatore ricreativo nel Regno Unito in circa 1700 euro. Specificamente viene riportato che l'economia riferibile ai pescatori residenti corrisponde a circa 1.5 miliardi di euro pari a circa un miliardo di spese dirette escluse le importazioni e le imposte. Ciò sostiene oltre diecimila posti di lavoro ed un valore aggiunto di oltre 400 milioni di euro. L'impatto economico totale una volta considerati anche gli effetti indotti ed indiretti, è stato calcolato in circa 2,5 miliardi di euro, in più di ventimila posti di lavoro a tempo pieno equivalenti e in oltre un miliardo di euro di valore aggiunto lordo. I pescatori ricreativi in mare in Inghilterra sono circa quanti quelli italiani, intorno al milione di unità.
In Italia l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA ha valutato il peso economico del settore partendo dai dati raccolti con la Comunicazione obbligatoria per la pesca ricreativa in mare , applicando un valore di spesa annua pro capite ricavato da uno studio della stessa ISPRA riguardante la zona della Sacca di Goro in Emilia Romagna .
La spesa annua a pescatore viene indicata in 300 euro con un divario rispetto alla ricerca inglese che, anche tenendo genericamente conto delle differenze socio economiche e culturali tra i due paesi, appare troppo marcato.
Da questo valore unitario ISPRA calcola il volume di affari complessivo generato da circa ottocentomila pescatori in circa 241 milioni di euro.
Questo dato non si discosta molto da quelli precedentemente ottenuti dalla Federazione Italiana Produttori Operatori Articoli Pesca Sportiva (FIPO) con uno studio commissionato alla Nielsen ( ACNielsen Cps Panel Survey) che indicava una spesa annua pro capite di 280 euro e un bacino complessivo di utenza tra mare ed acque interne di 1 milione e 250 mila pescatori ricreativi per un volume di affari complessivo di 350 milioni di euro annui. Lo stesso studio indicava 15 mila posti di lavoro generati dal settore. Se anche c'è una divario consistente tra le due valutazioni, esse restano simili se confrontate con i dati inglesi.
Mettere in preciso rapporto i dati inglesi con queste valutazioni italiane richiederebbe una analisi approfondita ma è comunque evidente che si tratta di un divario dell'ordine del miliardo di euro all'anno. Una tale cifra può riflettere un divario socio culturale ed economico ma suggerisce la necessità di una analisi mirata dei diversi ambiti tecnici e delle diverse aree geografiche italiane. Questo è vero soprattutto a causa del fatto che determinati ambiti di pesca ricreativa non differiscono, a livello di spesa, tra le diverse realtà nazionali europee come riscontrabile anche dalla crescente domanda del turismo italiano della pesca ricreativa per mete estere sia in Europa che in altri continenti. Ciò dimostra una alta propensione alla spesa condizionata essenzialmente dal livello di pescosità delle zone di pesca, proponendo come possibile e non secondaria causa della differenza economica evidenziata il diverso modello di gestione e la diversa disponibilità di opportunità di pesca da esso generate. Non di meno una differenza così netta lascia un dubbio sulla affidabilità dei dati citati per il nostro paese e rende evidente la necessità di studiare con maggiore accuratezza la nostra situazione nazionale.
Se quindi l'Inghilterra ha una migliore situazione economica ed una diversa cultura della pesca ricreativa rispetto al nostro paese e se anche si volesse supporre un divario netto, le unità di misura per la valutazione economica della pesca ricreativa in Italia restano comunque le centinaia di milioni di euro, il che costituisce un argomento economico decisamente rilevante per l'intera economia nazionale della pesca.
Il livello di aggregazione e di qualità dei dati italiani è tale da poter fornire uno scarso margine di approfondimento senza ulteriori ricerche sulle caratteristiche e sulla distribuzione delle attività di pesca ricreativa. Se i dati inglesi derivano da uno studio accurato la valutazione italiana è stata invece fatta, nel caso di ISPRA, come estrapolazione di dati senza ricerca sul campo e senza quindi riscontro oggettivo e nel caso di Nielsen come commissione di un portatore di interessi finalizzata alla valutazione complessiva ma non analitica del settore se non nei suoi aspetti demografici. Questo suggerisce che la pesca ricreativa in Italia, sia complessivamente che in particolare per alcuni ampi ambiti tecnici e per alcune zone di pesca, possa generare valori economici ben maggiori di quelli indicati dalle valutazioni disponibili e che per questo dovrebbe essere considerata una importante risorsa da valorizzare e della quale sfruttare il forte potenziale di crescita.
Per fornire un riferimento grezzo al confronto tra economia della pesca commerciale e della pesca ricreativa in mare in Italia, si può far riferimento al Check up ittico 2013 dell'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ISMEA che quantifica la produzione ittica annua in Italia, esclusa l'acquacoltura, in 936 milioni di euro e al Compendio Statistico del Settore Ittico ISMEA che la valuta in un miliardo e 466 milioni. Non importa qui andare a vedere le diverse voci considerate nelle diverse valutazioni perché basta avere una idea dell'ordine di grandezza per riscontrare quanto l'economia della pesca ricreativa, che non è considerata in queste valutazioni, sia significativa per l'intero comparto. Dal punto di vista occupazionale i dati Nielsen-Fipo indicano 15 mila posti di lavoro legati alla pesca ricreativa ed anche in questo caso si tratta di una consistenza niente affatto marginale rispetto a quella totale del settore della pesca commerciale che viene indicata da varie fonti statistiche ( vedi 1 - vedi 2 ) tra i 20 e i 50 mila.
In Italia, la pesca ricreativa in mare continua ciò nonostante ad essere considerata in relazione ai costi gestionali che le si associano piuttosto che all'economia che genera come testimonia la ricorrenza della proposta di istituzione della licenza, finalizzata al reperimento di risorse per la gestione e per i controlli. Sono state ipotizzate cifre basse, ad esempio 10 euro all'anno che per un milione di pescatori fa 10 milioni di euro ed è palese il peso minimale di una simile cifra rispetto alle valutazioni economiche italiana e soprattutto inglese.
Ciò è tanto più significativo nella misura in cui lo stato delle nostre risorse della pesca e della loro attuale gestione generano una consistente depressione delle attività di pesca ricreativa e non viene efficacemente contrastata la pesca illegale. La gestione mirata della pesca ricreativa e delle risorse che la sostengono ha per questo un enorme potenziale di crescita ma se consideriamo un miliardo di euro come cifra di riferimento del settore, l'ipotetico gettito di una licenza nazionale per la pesca non commerciale in mare corrisponderebbe ad un mero 1% ovvero ad un fattore di crescita economica inconsistente che rischierebbe al contrario di introdurre un ulteriore elemento depressivo capace non solo di annullare il vantaggio della tassa ma anche di generare una perdita economica di dimensioni ben maggiori.
Tecnicamente, nella situazione attuale, questo tipo di licenza di pesca sembra poter corrispondere concettualmente ad una sorta di indennizzo per le risorse ittiche sottratte allo sfruttamento commerciale. Una licenza che confermerebbe il diritto di prelazione, se non la proprietà delle risorse ittiche, da parte dei pescatori commerciali in barba alla natura pubblica delle risorse stesse. Una tassa i cui proventi sarebbero utilizzati per aumentare la già imponente mole di denaro pubblico destinato al settore commerciale, ovvero a finalità diametralmente opposte a quelle necessarie alla pesca ricreativa. Rischiamo insomma che ci venga imposta una tassa finalizzata a far peggiorare ulteriormente la nostra pesca.
L'amministrazione di un comparto economico di questo ordine di grandezza mette in una diversa prospettiva le necessità tecniche della gestione a partire dal sistema dei controlli per il contrasto alla pesca illegale. Il potenziale di crescita economica e di gettito fiscale della pesca ricreativa in mare suggerisce la necessità di realizzare investimenti in ricerca, pianificazione gestionale che integri correttamente la pesca ricreativa nel contesto del settore pesca e implementazione dei regimi di gestione. L'aspetto economico della pesca ricreativa in mare deve essere valorizzato a beneficio dell'economia nazionale attraverso la gestione. Dalle misure tecniche di valorizzazione adottabili in relazione alla pesca ricreativa dipende la maggiore opportunità di crescita economica del settore pesca a livello nazionale.

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
rocco




abilitati



Registrato: 03/04/14 23:42
Messaggi: 123
rocco is offline 

Località: reggio calabria
Interessi: pesca sub
Impiego: autista


MessaggioInviato: Mar Set 30, 2014 10:40    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

A quanto o capito vorrebbe fare robbin hood .....ruba ai ricchi (pescatori ricreativi) x dare ai poveri ( gente che negli ultimi 20 anni nn ha fatto altro che ripulire il mare con pesca a strascico,sub con bombole , pescatori di frodo,ecc... E chi più ne ha più ne metta).

Scusate mi sono dimenticato di dire che prima di tutto ci vuole passione e rispetto x il mare .perciò possiamo dire che siamo ricchi di rispetto.

_________________
Gommo FANN PONY 350 - Johnson 4 hp 87 cc minitwin
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Camillo

Grande Postatore


abilitati



Registrato: 22/12/06 23:31
Messaggi: 30485
Camillo is offline 

Località: Mogliano Veneto




MessaggioInviato: Mer Ott 01, 2014 12:08    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Scusate se mi ripeto, ma vi sfugge un concetto fondamentale, che chi vota PD/PDL/SC e in genere i vari partiti e partitini filo EU continua involontariamente a foraggiare...

Noi non siamo più visti come cittadini, diportisti, sportivi, pescatori, collezionisti etc... noi siamo POTENZIALI UTENTI.

L'utente gradualmente dovrà sostituire l'ACQUIRENTE, perchè PAGA PER FARE O PER AVERE non una volta (quando compra il bene o l'attrezzatura), ma ogni volta che la usa.

Questa è la filosofia che sta dietro alle "licenze" sw, alle revisioni periodiche, ai rinnovi di documenti, ai diritti SIAE, ai programmi online, alle assicurazioni obbligatorie, ai libri digitali, al pay per view, ai contratti telefonici "flat" etc etc.

Ormai hanno capito che un mercato di sola vendita o ricambio (consumista) non garantisce introiti sufficienti, nonostante i loro sforzi per rendere tutto ciò che compriamo il meno durevole possibile...

Stanno applicando a modo loro il pensiero leninista... la proprietà privata va abolita perchè possedere il bene e poterlo usare gratis come ti pare ti rende autosufficiente (leggi non redditizio) in quel campo.

I loro conti (IMHO SBAGLIATI) sono che quel che sarà costretto a pagare chi resta supererà le perdite dovute alle mancate vendite a chi appende la canna (o il gommone, o in futuro la bici) al chiodo. Sinora la realtà dimostra il contrario...

A titolo di esempio, in campo auto la contrazione di fatturato per meccanici, assicuratori, autorimesse, benzinai dovuta alle "rottamazioni forzate" di seconde e terze auto "non ecologiche" e non sostituite come invece loro pensavano si fa sentire parecchio...

Tranquilli che se mai ri-legalizzeranno la prostituzione, subito dopo introdurranno un canone annuale forfettario per le coppie sposate o conviventi, per compensare la perdita erariale dovuta all'uso gratuito delle "prestazioni" del partner, danneggiando il giro d'affari del mercato "professionale".

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

Nulla si crea, ma tutto si può distruggere se lo si trasforma!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
kwama

Grande Postatore


abilitati



Registrato: 08/09/11 17:54
Messaggi: 6701
kwama is offline 

Località: Milano




MessaggioInviato: Mer Ott 01, 2014 8:53    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

thirs bello l'articolo ma un pochino di parte.
_________________
Bat Grifo + Yamaha Top_pato
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
lucante

Grande Postatore


abilitati


Età: 49
Registrato: 01/03/11 16:27
Messaggi: 4203
lucante is offline 

Località: Repubblica di MaluEntu
Interessi: pesca
Impiego: impiegato


MessaggioInviato: Mer Ott 01, 2014 10:03    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Patroclooo_20 ha scritto:
Ma nooo, ricominceremo a pescare con le lenze a mano, e se si intravede la motovedetta si butta tutto a mare e si evita la multa, il problema sarà per la pesca sub, ma vedrai che si risolve anche quello, non dico buttando il fucile, ma poggiandolo un per un po sul fondo credo sia più che fattibile.

più facile diventare bracconieri

e intendo cattivi sotto tutti i punti di vista

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Aemme




abilitati



Registrato: 16/08/10 16:38
Messaggi: 144
Aemme is offline 

Località: Sardisland




MessaggioInviato: Mer Ott 01, 2014 1:06    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Camillo ha scritto:
Scusate se mi ripeto, ma vi sfugge un concetto fondamentale, che chi vota PD/PDL/SC e in genere i vari partiti e partitini filo EU continua involontariamente a foraggiare...

Noi non siamo più visti come cittadini, diportisti, sportivi, pescatori, collezionisti etc... noi siamo POTENZIALI UTENTI.

L'utente gradualmente dovrà sostituire l'ACQUIRENTE, perchè PAGA PER FARE O PER AVERE non una volta (quando compra il bene o l'attrezzatura), ma ogni volta che la usa.

Questa è la filosofia che sta dietro alle "licenze" sw, alle revisioni periodiche, ai rinnovi di documenti, ai diritti SIAE, ai programmi online, alle assicurazioni obbligatorie, ai libri digitali, al pay per view, ai contratti telefonici "flat" etc etc.

Ormai hanno capito che un mercato di sola vendita o ricambio (consumista) non garantisce introiti sufficienti, nonostante i loro sforzi per rendere tutto ciò che compriamo il meno durevole possibile...

Stanno applicando a modo loro il pensiero leninista... la proprietà privata va abolita perchè possedere il bene e poterlo usare gratis come ti pare ti rende autosufficiente (leggi non redditizio) in quel campo.

I loro conti (IMHO SBAGLIATI) sono che quel che sarà costretto a pagare chi resta supererà le perdite dovute alle mancate vendite a chi appende la canna (o il gommone, o in futuro la bici) al chiodo. Sinora la realtà dimostra il contrario...

A titolo di esempio, in campo auto la contrazione di fatturato per meccanici, assicuratori, autorimesse, benzinai dovuta alle "rottamazioni forzate" di seconde e terze auto "non ecologiche" e non sostituite come invece loro pensavano si fa sentire parecchio...

Tranquilli che se mai ri-legalizzeranno la prostituzione, subito dopo introdurranno un canone annuale forfettario per le coppie sposate o conviventi, per compensare la perdita erariale dovuta all'uso gratuito delle "prestazioni" del partner, danneggiando il giro d'affari del mercato "professionale".


stramegaquoto!!!!!!!!!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Camillo

Grande Postatore


abilitati



Registrato: 22/12/06 23:31
Messaggi: 30485
Camillo is offline 

Località: Mogliano Veneto




MessaggioInviato: Mer Ott 01, 2014 3:02    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

thirsenos ha scritto:
Stanno inondando la posta del "disonorevole" Oliverio Nicodemo Scassalaminchia di e-mail di protesta. Negozi , ditte,associazioni,pescasportivi e pure Declathon....


Tutta gente disinteressata che sicuramente lo fa per amore della libertà e non per interesse personale... Confused

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

Nulla si crea, ma tutto si può distruggere se lo si trasforma!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Ami Lenze & Maschere Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina 1, 2, 3  Successivo
Pagina 1 di 3

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





Oldribs Community Official Forum topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008